sabato 11 aprile 2009

Turchia, gli intellettuali pro-armeni saranno processati

Peacereporter, 02/03/2009versione stampabile


Ribaltata una precedente sentenza favorevole ai promotori dell'iniziativa di raccolta firme

I firmatari della petizione on-line "Chiediamo scusa agli Armeni" lanciata tre mesi fa da più di 200 intellettuali turchi per chiedere ufficialmente scusa agli armeni riguardo al "Grande Massacro" del 1915 saranno processati per aver "insultato il popolo turco" in base all'articolo 301 del Codice Penale turco.

La Prima Corte Penale di Sincan ha annullato oggi la precedente decisione del Procuratore della Repubblica di Ankara, del 26 gennaio, secondo la quale i firmatari della petizione non dovevano essere processati in quanto il testo dell'appello era da considerarsi una libera espressione del loro pensiero. Ad oggi la petizione è stata sottoscritta da quasi 30 mila persone. Nei mesi scorsi l'appello era stato oggetto di un acceso dibattito.
Questo il testo della petizione:"Il mio cuore non accetta il fatto che la gente stia insensibile alla grande tragedia che gli armeni ottomani hanno vissuto nel 1915. Respingo questa ingiustizia e condividendo il loro dolore e sentimento chiedo scusa ai miei fratelli armeni".
Secondo la versione ufficiale turca nel 1915 solo 300 mila armeni sarebbero morti a causa di carestie ed epidemie causate dalla prima guerra mondiale, non si potrebbe parlare quindi ne' di genocidio, ne' di responsabilità turca. Gli storici armeni e molti paesi europei, invece, sostengono che un milione e 500 mila persone sono state uccise in base a una progetto di sterminio pianificato da parte delle autorità ottomane nel 1915.

Alberto Tetta

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