La parlamentare curda Aysel Tuğluk è stata condannata a 18 mesi di carcere e rischia l'arresto. La militante del filo-curdo Dtp è stata condannata per aver detto che definire il Pkk un movimento terrorista non serve a risolvere la questione curda.
''Il Primo Ministro dice che dobbiamo definire il Pkk un'organizzazione terrorista. Solo a partire da quel momento dialogherà con noi (il partito filocurdo Dtp, ndr). Il Problema non scomparirà se chiamiamo il PKK terrorista. Quelli che voi considerate dei terroristi per altri sono eroi. Se noi chiamassimo terrorista Abdullah Öcalan perderemmo la fiducia del nostro popolo. Il popolo curdo ha deciso di condurre una lotta democratica. Ma se voi non date a un popolo neppure il diritto di usare la propria lingua come vuole create un terreno fertile per la violenza''.
Per queste parole, pronunciate durante un comizio del Demokratik Toplum Partisi (Partito della Società Democratica, ndr.) il 16 Maggio 2006 a Batman, cittadina del Sud-Est turco a maggioranza curda, Aysel Tuğluk è stata condannata a 18 mesi di carcere dal Tribunale di Diyarbakır per aver fatto "propaganda pro-Pkk".
In Turchia i deputati possono essere processati solo in seguito a un voto in questo senso del parlamento, quindi anche in questo caso il procedimento penale era stato congelato in attesa del termine della legislatura. Per la prima volta nella storia della Repubblica Turca, però, la Corte d'Appello ha stabilito che il processo doveva tenersi nonostante l'immunità parlamentare e Aysel Tuğuk ora rischia il carcere.
Alberto Tetta
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